foto cachi_RID

foto cachi_RIDE’ il frutto di una pianta di origine asiatica conosciuto in Europa solo dalla fine del 1800. Apprezzato per la particolarità della sua polpa, sostanziosa perché ricca di zuccheri, di proteine vegetali e di vitamine, soprattutto A e B, viene raccolto in ottobre e novembre quando è ancora acerbo e ha un colore giallo-arancione, con la polpa dura e astringente, assolutamente immangiabile. Viene quindi fatto maturare fino a quando diventa morbido, gelatinoso, di colore acceso e molto dolce. La varietà più apprezzata è quella vaniglia, con la polpa più dolce e consistente di quella del cachi comune, che comincia a essere dolce anche quando è ancora acerbo. Abbastanza nota è la varietà israeliana detta caco mela (Sharon Fruit) che matura sulla pianta e che si può tagliare e pelare proprio come una mela.

CONSERVAZIONE

Va conservato in frigorifero se è molto maturo, altrimenti lo si lascia maturare a temperatura ambiente per 2-3 giorni, appoggiato sul lato con il picciolo. Se molto acerbo, se ne può accelerare la maturazione mettendolo in un sacchetto di carta, da solo o con una mela o una banana, frutti che emanano etilene che favorisce per l’appunto la maturazione.

IN CUCINA

Per la sua particolare consistenza il cachi viene consumato preferibilmente al naturale, semplicemente scavandone la polpa con il cucchiaino. Non viene infatti di solito utilizzato in pasticceria tranne che per la preparazione di qualche dessert freddo di consumo immediato e per la trasformazione in gelato e sorbetto.
Se ne prepara anche una specie di confettura (mescolato con succo di agrumi o polpa di mela se si desidera una conservazione più a lungo termine) che è un ottimo accompagnamento per il formaggio e la carne affumicata.

(Fonte: La Borsa della Spesa a cura di Enza Bettelli – www.asa-press.com)

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