castagne

castagneIl marrone è di solito più grosso della castagna ma è soprattutto costituito da un solo seme invece che da due e la pellicina interna si può eliminare abbastanza facilmente. Inoltre il marrone ha una forma più arrotondata e la buccia di colore biondo dorato con delle leggere striature.

CONSERVAZIONE

I marroni e le castagne freschi sono piuttosto deperibili e vanno conservati in frigorifero nello scomparto meno freddo, in un sacchetto. Se ne avete una certa quantità e spazio a sufficienza, lasciateli a bagno in acqua a temperatura ambiente per circa 36 ore, mescolandoli ogni tanto per far salire a galla gli eventuali frutti guasti, quindi sciacquate castagne e marroni, asciugateli, raccoglieteli in un sacchetto di tela grossa e conservateli in un luogo fresco e ben ventilato dove si conserveranno per settimane. 
Un metodo molto più pratico è però la congelazione. Potete conservare i frutti tal quale e lessarli poi ancora congelati, oppure congelateli dopo aver inciso la buccia e cuoceteli poi come caldarroste. Se preferite, lessate addirittura marroni e castagne poi congelateli interi e già pelati (riunendoli poi in un sacchetto) oppure la sola polpa che potete asportare velocemente con il cucchiaino dopo aver tagliato i frutti a metà. In entrambi i casi la durata nel congelatore è di circa un anno.

IN CUCINA

– La preparazione
Castagne e marroni si possono pelare a crudo, asportando la buccia esterna e quella interna con pazienza.
In alternativa incidete la buccia esterna e quella interna con l’apposito coltellino a lama ricurva o con un coltello piccolo e con la lama a punta; fate attenzione a non incidere anche la polpa sottostante. Coprite le castagne con acqua fredda, unite poco sale e cuocetele per una decina di minuti quindi prelevate una castagna alla volta dalla casseruola e asportate buccia e pellicina.
– La cottura
Per lessare marroni e castagne non occorre incidere la buccia ma metteteli in una casseruola con abbondante acqua fredda e poco sale. Aggiungete inoltre una foglia di alloro oppure dei semi di finocchio o della vaniglia se vi servono per un dolce. Fate sobbollire per circa 40 minuti o finché sono morbidi, prevedendo circa 15-20 minuti di più nel caso siano congelati. 
Il metodo più classico per la preparazione delle caldarroste è nell’apposita padella forata da porre sulla brace o, in mancanza, sul fornello facendo attenzione poiché i frutti possono schizzare pericolosamente fuori dal recipiente. Incidete la parte bombata delle castagne e sistematele possibilmente in un solo strato o almeno in uno strato sottile nella padella forata; occorreranno circa 30-40 minuti, scuotendo molto spesso la padella per muoverle e diminuendo il calore dopo i primi dieci minuti. Un altro buon sistema casalingo è quello di lasciare a bagno le castagne e i marroni per circa un’ora in acqua fredda dopo averli incisi, quindi li si scola e si cuociono in una vecchia teglia (attenzione: diventa scura) in un solo strato, con il coperchio e sulla fiamma alta, scuotendoli molto spesso. 
– Come servirle
Appena pronte le caldarroste vanno servite subito o tenute al caldo e si gustano con riccioli di burro fresco, oppure irrorate con vino rosso o, dopo averle pulite, con del brandy e quindi fiammeggiate. Le castagne lessate o arrosto, pelate e insaporite nel burro diventano un ottimo contorno per carni bianche, volatili e selvaggina, deliziose anche con la salsiccia e tutti i tipi di cavolo.

(Fonte: La Borsa della spesa a cura di Enza Bettelli – www.asa-press.com)

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