Da sempre il consumo di frutta e verdura è il principio cardine di uno stile di vita sano. Per confermare questo importante concetto, da qualche anno il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali promuove il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Un’alimentazione corretta e bilanciata, infatti, include il consumo regolare di frutta e verdura, variando frequentemente la varietà di ciò che mangiamo e prestando attenzione anche al colore: non solo avremo cibi più invoglianti, ma anche nutrizionalmente parlando più completi. I colori indicati come i colori del benessere sono:

  • Blu/viola: fonte di antocianine, carotenoidi, vitamina C, potassio e magnesio; si trovano in melanzane, radicchio, fichi, frutti di bosco, prugne, uva nera.
  • Verde: fonte di clorofilla, carotenoidi, vitamina C, magnesio e acido folico; si trovano in asparagi, agretti, basilico, bieta, broccoli, cavoli, carciofi, cetrioli, cicoria, lattuga, rucola, prezzemolo, spinaci, zucchine, uva bianca, kiwi.
  • Bianco: fonte di polifenoli, flavonoidi, composti solforati nella cipolla e nell’aglio, potassio, vitamina C, selenio nei funghi; si trovano in aglio, cavolfiore, cipolla, finocchio, funghi, mele, pere, porri, sedano.
  • Giallo/arancio: fonte di flavonoidi, carotenoidi, vitamina C; si trovano in arance, limoni, mandarini, pompelmi, meloni, albicocche, pesche, nespole, carote, peperoni, zucca, mais.
  • Rosso: fonte di licopene e antocianine; si trovano in pomodori, rape, ravanelli, peperoni, barbabietole, anguria, arance rosse, ciliegie, fragole.

Un individuo sano estraneo a patologie od a momentanei cambiamenti come gravidanza, allattamento o convalescenza, non necessita di utilizzare gli integratori alimentari in quanto tutto ciò di cui ha bisogno il nostro organismo si trova facilmente negli alimenti che quotidianamente consumiamo.

Proprio per questi motivi è giusto sensibilizzare le famiglie così come le scuole, in modo da proporre un’alternativa sana alle merendine e gli snack reperibili in commercio. Un frullato di frutta fresca con latte parzialmente scremato o yogurt magro sarà sempre più sano delle bibite gassate o dei succhi di frutta industriali pieni di zuccheri aggiunti.

Ma non è tutto: occorre anche rispettare la stagionalità delle materie prime che consumiamo quotidianamente. Possiamo facilmente trovare, ad esempio, i pomodori in inverno: noteremo però che il gusto e la consistenza non saranno minimamente paragonabili a quelli comprati in estate. Senza contare che le primizie vengono generalmente importate dall’estero, dove spesso l’uso dei pesticidi non è regolamentato come in Europa.

Basta solo prestare un po’ di attenzione nell’acquistare la frutta e la verdura di stagione, per migliorare la propria alimentazione.

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