Questa piccola pianta erbacea, il cui nome scientifico è Salsola Lischi, è chiamata barba di frate nelle regioni del nord mentre in quelle centrali è conosciuta come agretto, ma ha anche molti altri nomi dialettali. I suoi steli carnosi assomigliano a quelli dell’erba cipollina e hanno un piacevole sapore acidulo. Cresce anche spontanea nelle zone costiere mediterranee ed è depurativa e poco calorica.

ACQUISTO E CONSERVAZIONE
La stagione di questa delicata piantina erbacea va da marzo a maggio. E’ di solito venduta a mazzetti e i migliori sono quelli con gli steli di colore verde scuro ma brillante, turgidi e senza punte gialle.
Si conserva qualche giorno in frigorifero, in un sacchetto di carta o per ortaggi, nello scomparto meno freddo.

IN CUCINA
La pulizia è semplice in quanto basta eliminare la parte della radice, dura e legnosa e riconoscibile per il colore rossastro. Per fare più in fretta riunite gli steli in mazzetti, facendo coincidere l’inizio delle radici, e tagliateli insieme.
E’ però necessario lavare con cura gli steli, cambiando spesso l’acqua finché non resterà pulita, ma senza lasciare gli steli a lungo in ammollo. All’ultimo risciacquo si può aggiungere del succo di limone per una pulizia ancora più approfondita.
Per la cottura bastano un paio di minuti in acqua salata o, meglio ancora, a vapore. Una volta scolata questa verdura è ottima condita con olio extravergine d’oliva e succo di limone. La barba di frate è eccellente anche cotta direttamente in padella, facendola appassire per pochi minuti con il burro, come gli spinaci.

(Fonte: La Borsa della spesa a cura di Enza Bettelli – www.asa-press.com)

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