olive dolci

olive dolciIl metodo abituale di classificazione delle olive, a seconda della varietà, le suddivide in:

a) da olio, ovvero per l’estrazione dell’olio;

b) da tavola o da mensa, sottoposte a trattamenti o conciate perché perdano l’amaro e sia quindi possibile consumarle;

c) a duplice attitudine, nel caso di olive da olio con caratteristiche e dimensioni tali da poter essere anche trattate per il consumo diretto;

d) olive dolci, grazie a una presenza limitata o nulla di oleuropeina, il glucoside che conferisce il forte sapore amaro alle altre varietà di olive.

Le varietà di olive dolci

Queste olive sono quasi esclusivamente pugliesi anche se si possono trovare piccoli quantitativi con origine Calabria, Sicilia e Grecia. Queste ultime due provenienze riguardano soprattutto olive di grossa pezzatura in salamoia.

In cucina

Sciacquare le olive rapidamente sotto l’acqua corrente e farle asciugare su carta da cucina. Scaldare un po’ di olio in una larga padella e farvi rosolare alcuni spicchi di aglio schiacciati oppure una cipolla tagliata a fettine. Unire qualche pomodorino ciliegia tagliato a metà e dopo qualche istante anche le olive. Salare e completare a piacere con un pezzetto di peperoncino. Cuocere le olive a fuoco medio per circa 15 minuti o fino a quando iniziano a screpolarsi. Durante la cottura scuotere spesso la padella.
Le olive si servono come antipasto, accompagnate da pane casereccio tostato oppure come contorno a carne e pesce alla griglia e arrosto.

Per trasformarle in un piatto più completo si possono aggiungere con i pomodori alcune striscioline di peperoni. In alternativa si possono invece unire le olive tal quale agli intingoli di carne e pesce circa 10 minuti prima della fine della cottura.

(Fonte: La Borsa della spesa a cura di Enza Bettelli – www.asa-press.com)

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