Ulteriori concreti risultati di Sogemi nella lotta contro il lavoro irregolare in Ortomercato

Premessa

Il 28 aprile 2011, dopo più di vent’anni da quando è stato posto il problema, il Consiglio Comunale di Milano ha approvato con voto bipartisan il Piano di Rilancio e Riqualificazione dei Mercati Generali di Milano messo a punto da Sogemi in stretta collaborazione con gli operatori dei mercati, concedendo l’autorizzazione ad iniziare la fase 1 degli investimenti per 43 milioni di Euro, anche grazie al rilascio di una garanzia fideiussoria richiesta dal sistema bancario per la concessione di un mutuo trentennale in fase di ottenimento da Sogemi.

Sogemi ha già avviato la fase attuativa di quanto previsto nella fase 1 del Piano di Rilancio e Riqualificazione per realizzare la quale la Società intende anche aprire dei tavoli con gli operatori per definire insieme le modalità più consone per l’effettuazione degli interventi in modo da ridurre al minimo i disagi degli utenti durante i cantieri.

Le azioni di miglioramento

Continuano le azioni di ” messa a norma” delle attività che si svolgono in parallelo a quelle di costruzione dei nuovi mercati; tra queste l’attività di contrasto al lavoro irregolare.

I controlli puntuali ed efficaci attuati dalla Società per contrastare ogni attività eventualmente svolta in modo irregolare all’interno dell’area mercatale costituiscono uno dei momenti centrali del piano, al pari degli aspetti strutturali, organizzativi e logistici propri di una concezione moderna e innovativa delle modalità di svolgimento delle attività commerciali.

Proseguono pertanto le azioni poste in essere da Sogemi SpA per combattere ogni forma di illegalità presente nei mercati all’ingrosso di Milano a partire dalla lotta contro il lavoro irregolare.

Di seguito si riportano gli ultimi recenti eventi e i significativi risultati che la Sogemi ha conseguito in seguito alle azioni intraprese circa il controllo sulle cooperative che svolgono, all’interno del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso di Milano, le operazioni di facchinaggio, movimentazione, trasporto e confezionamento merci in ausilio agli operatori.

Trattasi di un tema che è molto rilevante per la sua attualità e complessità da cui la necessità di metterlo sotto controllo.

Coinvolge diverse istituzioni pubbliche rappresentate all’interno dell’Osservatorio Permanente istituito presso Sogemi.

I componenti dell’Osservatorio (Sogemi SpA, la Direzione Provinciale del Lavoro di Milano, le Organizzazioni Sindacali confederali, la Lega Coop, l’Associazione Grossisti Ortofrutticoli e la Polizia Locale) monitorano le attività di contrasto dirette da Sogemi che si sono sviluppate in due fasi:

Fase 1

  • Il 28 gennaio 2011, al termine di un percorso condiviso, è stato sottoscritto da Sogemi, Direzione Provinciale del Lavoro di Milano, Organizzazioni Sindacali Confederali, Lega Coop, Associazione Grossisti Ortofrutticoli e Polizia Locale, un nuovo Regolamento che disciplina le attività di cui sopra e autorizza ad operare nel mercato solamente quelle cooperative che dimostrano di essere in possesso dei requisiti soggettivi e di legge.

Oltre alle tre coperative ingaggiate da Sogemi tramite un bando pubblico, gli operatori ne utilizzavano altre sulle quali i controlli non erano sufficienti.

  • il 19 aprile 2011, Sogemi, nelle more dell’entrata in vigore del suddetto Regolamento, di concerto con le Organizzazioni Sindacali Confederali e l’Associazione Grossisti Ortofrutticoli, ha comunque, posto in essere verifiche in ordine alla regolarità con i versamenti dei contributi previdenziali, assicurativi e assistenziali da parte delle cooperative presenti nel Mercato Ortofrutticolo, a seguito delle quali si è già registrata una estromissione di 7 cooperative, coinvolgendo oltre 90 lavoratori, non in grado di dimostrare il possesso dei requisiti richiesti nel pieno rispetto della normativa vigente. Solo parte dei lavoratori è stato assorbito dalle coperative regolari.

Fase 2

  • Il 3 giugno 2011 sono scaduti i termini entro i quali, ai sensi del regolamento, altre 7 cooperative che impiegavano circa 70 lavoratori dovevano presentare le documentazioni che attestavano la regolarità del loro comportamento.

Nessuna documentazione è stata presentata da 6 cooperative, mentre una ha presentato una documentazione incompleta e pertanto nella seduta del 14 giugno 2011, l’Osservatorio ha convalidato la proposta di Sogemi di non permettere alle 7 cooperative irregolari di continuare ad operare all’interno dell’area dei mercati.

Naturalmente ci stiamo attivando affinchè i lavoratori coinvolti possano trovare occupazione presso le altre cooperative che operano nelle regole.

Conclusioni

In totale, da gennaio 2011 ad oggi sono state estromesse 14 cooperative irregolari, per cui da luglio 2011 opereranno in mercato le restanti 10 cooperative di facchinaggio che saranno periodicamente monitorate.

Questo è uno degli importanti risultati positivi ottenuti dal management di Sogemi che chiude il 2010 con un piccolo utile di bilancio importante per il riequilibrio finanziario della Società che, grazie all’approvazione in Consiglio Comunale del Piano di Rilancio e Riqualificazione dei Mercati, avvenuto con voto bipartisan, inizia la nuova fase per dotare Milano di una infrastruttura moderna dove si opera con sistemi e procedure efficienti e trasparenti nell’interesse dei cittadini e degli operatori.

Milano, 17 giugno 2011

Per informazioni: Mario Losi – Relazioni Esterne Sogemi SpA – tel. 02.55005314

Dichiarazione di Luigi Predeval, Presidente di Sogemi SpA:

“Prosegue la lotta di Sogemi contro il lavoro irregolare svolto da alcune cooperative di facchinaggio all’interno dell’Ortomercato e stiamo ottenendo ulteriori e significativi risultati .

Trattasi di risultati concreti che contribuiscono alla “messa a norma” dell’Ortomercato di Milano che, grazie al “Piano di Riqualificazione e Rilancio”, recentemente approvato dal Consiglio Comunale con voto bipartisan, diventerà una moderna infrastruttura dove si opererà con efficienza e trasparenza per soddisfare meglio gli operatori e i cittadini consumatori, ottimizzando e modernizzando la filiera agroalimentare cosi importante per l’economia del nostro Paese”.

Colgo l’occasione per ringraziare l’Ispettorato del lavoro, l’Associazione grossisti, i Sindacati e le Forze dell’Ordine che ci affiancano in questa opera di “messa a norma” delle attività.

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